Counseling Integrale

cuore mente 2

Che cosa è il Counseling Integrale ?

Il Counseling Integrale è una relazione d’aiuto centrata sulla persona che ha principalmente lo scopo di:
– fornire sostegno in situazioni di difficoltà, crisi, conflitto, complessità relazionali ed esistenziali
– sviluppare percorsi di consapevolezza e di miglioramento del proprio livello di benessere
– favorire la crescita delle risorse e delle capacità per il ritrovamento dell’armonia interiore, della stima e della fiducia
– migliorare la conoscenza di sé

Il Counseling Integrale ad indirizzo olistico è una specializzazione per la relazione d’aiuto che prende ispirazione e fondamento da molteplici studi, ricerche ed esperienze effettuati nel campo della coscienza umana, nell’arco degli ultimi quarant’anni.  Il Counselor Integrale si ispira alla visione dell’Essere Umano e della società all’interno del Paradigma Olistico in cui tutto è considerato organicamente interconnesso. Olistico (da Olos = Intero) è infatti un modo di concepire la realtà, l’essere umano e la vita intera all’interno di un unico modello esistenziale, unitario ed organico.

coppia in ombra

L’approccio del Counseling Integrale di conseguenza si pone l’obiettivo di prendere in considerazione la totalità dell’Essere Umano nella sua interezza di corpo, mente, emozioni e coscienza in relazione alla vita familiare sociale e planetaria.
Il Counseling Integrale si fonda sul principio che il bisogno di “terapia” (che richiede un professionista specifico), nasce laddove ha fallito l’educazione e pertanto propone un nuovo approccio nella relazione d’aiuto in cui, oltre ad ascoltare e sostenere il Cliente nella risoluzione delle sue difficoltà personali ed emotive, intende offrirgli una serie di strumenti e di esperienze utili a risvegliare in lui l’innata pulsione all’autorealizzazione quale meta della sua esistenza significativa.
Tale meta è raggiungibile mediante un approccio “eclettico”, che fonde in un’unica esperienza integrata la natura psico-fisica del Cliente con la sua essenza coscienziale e spirituale.
La relazione d’aiuto quindi è intesa come un “processo educativo assistito” verso una sempre maggior comprensione ed integrazione di sé.
La peculiarità unica di questa metodologia è di fondere la pratica del Counseling tradizionale con un percorso di educazione ed iniziazione a varie tecniche olistiche per l’armonizzazione psico-energetica e la crescita della consapevolezza umana come per esempio la pratica del respiro (Rebirthing e Breathwork) e la Meditazione e la pratica della Presenza.

Il Counselor Integrale possiede le conoscenze e le competenze della relazione d’aiuto ed è pertanto in grado di sostenere la persona nella soluzione di temi personali emotivamente significativi o difficoltà esistenziali e/o relazionali di origine psico-emotiva, che non comportino tuttavia una ristrutturazione profonda della personalità.
Con la sua attività egli fornisce al Cliente una serie di strumenti cognitivi ed esperienziali per lo sviluppo delle capacità comunicative, dell’intelligenza emotiva e della creatività, per attivare in lui un naturale processo di trasformazione e di crescita evolutiva e ritrovare l’armonia psicofisica e la consapevolezza di sé.
Il Counselor Integrale inoltre tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. Con queste premesse le difficoltà non sono più vissute in modo oppositivo ed eventuali manifestazioni metacorporee sono considerate segnali da portare alla luce della consapevolezza per essere accolte e comprese, quali messaggi per ritrovare la direzione della propria crescita ed evoluzione personale.

Counseling-Tomatis
Approcci complementari e strumenti di crescita

Abbinare queste due tecniche rappresenta un’approccio innovativo nell’ambito dell’educazione all’ascolto:

Lo scopo è di aiutare le persone ad incontrarsi sostenendo le proprie risorse. Si creano le condizioni nelle quali le persone si ascoltano e ascoltano il proprio corpo e si invita loro ad ascoltare gli altri con altrettanta attenzione grazie alle tecniche di counseling, mentre sono stimolate sensorialmente dall’orecchio elettronico.
Il lavoro con le cuffie del metodo A.Tomatis sostiene le persone a livello energetico e a livello di comunicazione in generale.

Durante la fase attiva del metodo A.Tomatis si utilizza la voce attraverso un microfono collegato all’orecchio elettronico. In questa maniera l’ascolto, condizionato secondo le frequenze adatte, permette l’integrazione della propria voce e agisce a livello profondo migliorando la capacità di espressione e di comunicazione delle persone.
Ci si ascolta e si ascolta gli altri con la lateralità uditiva destra e con una postura d’ascolto ottimale, permettendo così un migliore controllo delle emozioni e una maggiore sicurezza interiore.
Il counseling è uno strumento efficace nel sostenere le difficoltà di comunicazione e nell’incoraggiare la libera espressione durante gli incontri di questo genere.

Questo principio si può applicare nel tentativo di armonizzare i conflitti tra genitori e figli per esempio, nella coppia, o ancora nei lavori di gruppo (counseling di gruppo).
Si tratta di offrire a ciascuno l’opportunità di comunicare in modo autentico e contemporaneamente di ascoltare gli altri da uno spazio “neutro”, nel senso non giudicante.

In pratica:

le persone coinvolte negli incontri sono tutte messe sotto cuffia (collegate ad un orecchio elettronico) e c’è un microfono collegato. Ognuno a turno si esprime, mentre gli altri ascoltano senza interrompere.
L’operatore che guida le sessioni interviene quando serve e gestisce le eventuali tensioni e blocchi, invitando ad approfondire quello che viene detto nel momento e ampliando il “sentire” di ognuno; ovvero invitando a portare l’attenzione alla propria percezione fisica-emozionale-sentimentale.
A volte si stabilisce in anticipo la tematica da trattare, mentre altre volte si lascia il campo decidere.
La voce di ogni partecipante viene modificata dall’orecchio elettronico e distribuita nelle cuffie di ognuno affinché tutti siano “sulle stesse onde”. Così facendo si ottiene un ascolto uniforme e il terreno favorisce maggiormente la discussione senza litigi o con cariche emotive troppo forti.