Michela

L'esperienza del Metodo Tomatis mi ha aiutato a diventare molto più consapevole della mia reale capacità di voler ascoltare. E' un'esperienza che ti permette di ritornare al presente, proprio perchè il suono è percepito o meno nel momento in cui accade. Fin dal momento dell'audiogramma avevo già percepito una attenzione diversa dal solito, e l'intenzione di Voler porre l'attenzione. Il percorso poi si è via via concretizzato in un vero viaggio verso l'interno.

Fin dall' inizio la decisione di prendere del tempo per me e trascorrerlo ascoltando musica ha creato un movimento di attesa -durante il giorno- di quelle “due ore sotto cuffia” come fossero una coccola per me stessa, a cui abbandonarmi lasciando andare tutto e facendo in modo che quel suono potesse attraversarmi. L'effetto l'ho sentito già fin da subito: più carica e lucida mentalmente, e soprattutto come ballerina, con la sensazione di avere la testa più leggera e non pesante sul collo. Era evidente infatti per me che ogni volta che avevo lezione di danza, dopo le due ore di seduta il mio corpo reagiva con più prontezza agli esercizi e con più energia e forza. Poi è arrivato il momento del “parto sonoro”, inatteso e per ciò vissuto con grande profondità. Ero distesa sul divano con le cuffie, gli occhi socchiusi e immersa nella musica... ho percepito come qualcosa affiorare dal profondo, ho sentito il desiderio di socchiudere gli occhi e e ho visto un po' di luce e tanta acqua, era come se fossi sott'acqua e stessi lentamente dal profondo emergendo in superfice. Questo mi ha creato un profondo senso di gioia. La sensazione era un pò come quella di uscire da un bozzolo o da qualcosa che rende tutto ovattato e un po' confuso, per tornare ad ascoltare con più presenza e con la possibilità di selezionare quello che ascolto. Avere inoltre la possibilità di rivivere il parto ha aperto ulterioni informazioni al mio sentire. Oggi quando vedo le cuffie, sento il mio corpo ricaricarsi, perchè ha in memoria una sensazione piacevole, come un luogo dove trovare serenità. Marie-Axelle mi ha accompagnata con grande dolcezza e delicatezza in tutto il percorso, anche quando nel secondo ciclo abbiamo iniziato ad usare la voce. Udirmi per la prima volta, ha provocato una grande emozione, scatenando immediatamente il pianto, era come se finalmente fosse uscito da dentro un suono intrappolato da tempo. E' stata inoltre una scelta di famiglia fare il Metodo,e ne abbiamo tutti percepito il valore. Grazie al Metodo è aumentata la fiducia nel mio sentire, il desiderio di ascoltare e la concentrazione e la focalizzazione, e soprattutto la connessione con il mio corpo nella relazione fra ciò che sento dentro e ciò che avviane fuori. Grazie

Cosa facciamo

Il metodo prevede un momento valutativo prima del trattamento, tale valutazione è denominata "test d'ascolto". Il bilancio iniziale di ascolto identifica le capacità funzionali dell'orecchio mettendo in evidenza le forze e debolezze. Il test fornisce una comparazione dell'ascolto della persona con un orecchio ideale ben funzionante basata su precisi requisiti, le prove del test d'ascolto forniscono innumerevoli informazioni.