Maternità consapevole

Nel grembo materno il feto è avvolto dal ricco sfondo sonoro dei suoni del corpo della mamma e in tale contesto si inserisce la vera musica: la voce della mamma.

I suoni che danno energia

Noi ascoltiamo, parliamo, cantiamo, leggiamo, scriviamo e impariamo con il nostro orecchio!

SOSTEGNO ALLA CRESCITA

All'origine del linguaggio, secondo A.Tomatis, esiste un desiderio che è quello di comunicare con l'altro.

Benvenuti a I Colori dell'Ascolto

Benvenuto nel sito del centro di riequilibrio "I Colori dell'Ascolto".
Il nostro centro applica il Metodo A. Tomatis per aiutare a risolvere i problemi della comunicazione.
I principali campi di applicazione del metodo sono:

  • dislessia e discalculia
  • deficit di attenzione e concentrazione (DDA)
  • coordinazione e sviluppo psicomotorio
  • insicurezza e difficoltà nell'interazione sociale, poca fiducia in se stessi
  • balbuzia, difficoltà di lettura ed espressione orale e scritta
  • difficoltà nello sport
  • iperattività, autismo, sindrome di Down
  • stati d'ansia, depressione
  • problematiche uditive non patologiche

 

Disturbi infantili

Il Metodo Tomatis è una tecnica di stimolazione sonora ed un intervento pedagogico che ha il fine di migliorare il funzionamento dell’orecchio, la comunicazione verbale, il desiderio di comunicare, imparare, la consapevolezza corporea, il controllo audiovocale e motorio.

Migliorando l’ascolto si ha l’opportunità di migliorare la qualità, la fluidità, la modulazione e l’articolazione della voce, con un grande beneficio per se e per chi ascolta. L’interesse nel campo dell’insegnamento e del lavoro è vasto. Una voce che trasmette energia e interesse invita più naturalmente all’ascolto.

Attraverso una musica filtrata da un’apparecchiatura detta “Orecchio Elettronico”, si stimola la muscolatura dell’orecchio, vera porta d’ingresso del sistema nervoso, portandolo ad acuire la capacità di attenzione su determinate frequenze che altrimenti vengono ignorate, ottenendo un miglioramento nella postura fisica e psicologica, nel linguaggio orale e scritto, nella concentrazione e nella vita di relazione.

I bambini con problemi uditivi di percezione e di integrazione presentano spesso i seguenti sintomi:

  • Disturbi del linguaggio
  • Iperacusia
  • Difficoltà di concentrazione
  • Difficoltà di relazionarsi con gli altri
  • Dislessia
  • Discalculia

Questi impedimenti possono essere all’origine di molti altri disturbi. Per gli adulti, la conseguenza di problemi uditivi si manifesta anche spesso sotto forma di difficoltà di comunicare, disturbi psichici, acufeni o altri sintomi.

Un buon orecchio dà la possibilità di una buona qualità e tonalità di voce. E’ l’orecchio che ci permette di ascoltare, parlare, cantare, leggere, scrivere e imparare.

L’orecchio ci permette di udire, ma la sua funzione vestibolare ci permette di controllare equilibrio, coordinazione, verticalità e tono muscolare. Il tatto, la visione, l’udito sono sotto il controllo del sistema cocleovestibolare.

A.Tomatis fa notare come le alte frequenze siano stimolanti ed energetiche per il cervello, mentre le basse lo privano di energia. Quando il cervello è “carico” riusciamo a concentrarci, memorizzare, imparare, lavorare per molto tempo, quasi senza sforzo.

L’orecchio umano è in grado di svolgere funzioni importanti:

  • Distinguere suoni alti e bassi
  • Elaborare i suoni senza distorsione
  • Percepire l’origine dei suoni nell’ambiente
  • Scegliere i suoni che vogliamo ascoltare (concentrazione)
  • Portare energia al cervello tramite il segnale nervoso del suono (ricarica corticale)
  • Integrare e coordinare le informazioni provenienti dal movimento dei muscoli
  • Mantenere l’equilibrio e il rapporto con la gravità
  • Stimolare e mantenere l’equilibrio neurovegetativo
  • Controllare la fonazione e l’abilità musicale
A qualsiasi età e per qualsiasi motivo queste funzioni possono essere alterate (malattie, incidenti, traumi emotivi), ne conseguono difficoltà di apprendimento, mancanza di motivazione, facile stancabilità ed a volte depressione. Grazie a questo metodo, se non presenti danni sensoneurali, è possibile ridare all’orecchio la sua efficienza originaria.

Il metodo è stato rigorosamente testato da scienziati e presentato all’Accademia delle Scienze e all’Accademia di Medicina di Parigi (1957-1960). Esso è risultato molto efficace nel trattamento delle difficoltà di apprendimento e nei problemi di comportamento.

Migliora in maniera significativa:

  •  Le abilità linguistiche (qualità verbale, lettura e comprensione)
  • Le capacità d’ascolto, memoria, attenzione, concentrazione
  • Le capacità comunicative
  • Le capacità di adattamento personali e sociali
  • Le capacità psicomotorie
  • L’abilità cognitiva

Con l’orecchio tutto il corpo ascolta. Quando si ascolta bene, si diventa coscienti anche della propria postura. Il training audiovocale permette di ottenere una corretta postura d’ascolto. La schiena si raddrizza, la testa prende la giusta distanza dalle spalle con collo e mascella rilassati; il torace si apre e favorisce una respirazione più ampia.

A.Tomatis mette anche in evidenza il fatto che abbiamo un orecchio dominante. L’orecchio destro tratta le informazioni uditive più rapidamente dell’orecchio sinistro. Chi è destro d’orecchio è in grado di controllare meglio diversi parametri che regolano la voce e la parola: intensità, timbro, frequenza, ritmo e lo scorrere della frase. Il metodo A.Tomatis permette di imparare ad utilizzare l’orecchio destro in maniera più efficace.

Bambini ed adulti con problemi di dislessia, apprendimento, concentrazione, iperattività, problemi di integrazione sensoriale o con varie difficoltà psicomotorie hanno tratto tangibili benefici da questa metodologia.

Inoltre i bambini con problemi uditivi di percezione e d’integrazione presentano spesso disturbi nel linguaggio e difficoltà di relazionarsi con gli altri. Questi impedimenti possono essere all’origine di molti altri problemi. Il metodo A.Tomatis è una tecnica di stimolazione sonora ed un intervento pedagogico che ha il fine di migliorare il funzionamento dell’orecchio, la comunicazione verbale, il desiderio di comunicare.

Molti hanno menzionato l’impatto psicologico del metodo, riferendo di un’accresciuta fiducia in se stessi, un migliorato livello di motivazione ed energia e una maggiore chiarezza di pensiero e senso di benessere, sentendosi più creativi ed efficaci, anche nel lavoro.

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